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critic reviews, cd exabrupto
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Javier Torres Maldonado
ALIAS, supplemento settimanale del Manifesto, 25.02.2006
Autore: m. ga
Di sicuro non fa musica "senza corpo" questo trentottenne compositore messicano-italiano. Di sicuro, pur giocando sul piacere timbrico, sulla ben scandita rilevanza dei piani sonori e anche degli spunti melodici, non ha niente da spartire con i neocon della musica. Gli riesce benissimo "Exabrupto" (1998) per tre gruppi strumentali, un pianista e un percussionista: è ricco di slancio e respiro ed è piacevolemente costruttivista. Un po' più dispersivi e trattenuti lavori recenti come "TIento" (2004) per violoncello ed elettronica, "The Unexpected Clock in the Mirrors" (2005), per violino, clarinetto basso e ensemble e "De Ignoto Cantu" (2004), per cinque strumenti ed elettronica, mentre in "Orior" (1997) per pianoforte e "Luz" (2000) per fisarmonica e quartetto d'archi è bella la sintesi di sperimentazione ed edonismo.